IL PROGETTO DEL FESTIVAL.

Il Festival di Palazzo Venezia si costituisce intorno ad un gruppo di lavoro che vede Carlo Fuscagni Presidente della manifestazione, Claudio Strinati Direttore Scientifico, Rubino Rubini Direttore Artistico ed Eugenio Donadoni Direttore Esecutivo. A organizzare il Festival è l’associazione DOC FEST.

Il Festival di Palazzo Venezia ha cadenza annuale; la prima edizione ha una durata di nove giorni e si svolge dal 25 maggio al 2 giugno 2004 a Roma.
Il Festival è supportato dall’ intervento diretto ed appassionato della Soprintendenza per il Polo Museale Romano, Claudio Strinati; della Regione Lazio, Assessore Luigi Ciaramelletti; della Provincia di Roma, Assessore Vincenzo Vita; del Comune di Roma, Assessore Gianni Borgna; della Società Dante Alighieri, Alessandro Masi; dell’Istituto Luce, Andrea Piersanti; della Cineteca Nazionale, Prof. Francesco Alberoni; di RAI Educational, Giovanni Minoli; di RAI Teche, Barbara Scaramucci; dell’Associazione Civita, Gianfranco Imperatori e della S.I.A.E., Franco Migliacci e Stefano Micocci.

Tutto ciò sottintende il notevole impatto che l’iniziativa, ha riscontrato presso le istituzioni, attraverso le quali già possiamo dire d’aver esteso in tutta Italia, l’Italia dell’arte, della cultura, della comunicazione, le idee vincenti del Festival di Palazzo Venezia.

Mostrare e far parlare oggi di cinematografia e di documentaristica sull’arte significa dare voce ad un intero comparto produttivo, vasto ed esteso in tutto il mondo, che trova in Italia una sua naturale collocazione anche come stimolo per l’avvio di produzioni "made in Italy" con caratteristiche tali da poter competere con il meglio della produzione internazionale.

IL CONCORSO INTERNAZIONALE

Il concorso si struttura in 4 categorie:

1. Film e documentari sull’arte
Raccoglie le più importanti realizzazioni dal 2000 ad oggi nell’ambito del "racconto" per immagini sui temi che riguardano l’arte: mostre, monografie di artisti, restauri, eventi, inchieste, programmi TV, approfondimenti critici, mostre e artisti della fotografia.

2. Film e documentari sugli artisti
Raccoglie le più importanti realizzazioni dal 2000 ad oggi nell’ambito del "racconto" biografico di esperienze artistiche variamente intese: memorie, testimonianze, documentari di repertorio, artisti che raccontano e si raccontano al lavoro.

3. Film e documentari sull’architettura
Raccoglie le più importanti realizzazioni dal 2000 ad oggi nell’ambito dell’architettura intesa come "arte" e quindi documentari su monumenti, chiese, musei, palazzi, città, borghi, progetti architettonici moderni e contemporanei, restauri, interventi "paesaggistici", giardini, ecc.

4. L’arte come esperimento
Raccoglie le più importanti realizzazioni dal 2000 ad oggi nell’ambito della ricerca e della sperimentazione visiva ed è particolarmente rivolta alle scuole ed alle università dove fra le materie di studio vi sia la cinematografia intesa come arte visuale, ma anche l’apprendimento e l’approfondimento della fase creativa e delle tecniche relative: saggi e corti d’animazione, film sperimentali, documentari d’autore, saggi universitari.

L’alta qualità delle oltre 200 opere pervenute per partecipare al concorso, davanti all’impossibilità di ammetterle tutte, ha spinto il Comitato del Festival a dar vita ad una speciale sezione fuori concorso chiamata "Lo spirito del tempo" comprendente quei filmati che, pur non avendo superato la selezione, meritano una particolare attenzione e visibilità.

Al Festival, nelle categorie del concorso e in questa speciale sezione, partecipano circa 140 film e documentari provenienti dall’Italia, dalla Svizzera, dall’Austria, dal Belgio, dalla Germania, dalla Francia, dalla Spagna, dal Portogallo, dall’Inghilterra, dalla Romania, dalla Russia, dall’Olanda, da Israele, dagli Stati Uniti, dal Canada, dal Messico, dalla Costa Rica, dall’Australia, dal Giappone.

La Giuria Internazionale, composta da 7 elementi e presieduta da Arnaldo Pomodoro, assegnerà tre premi assoluti (1° - 2° - 3° miglior film), oltre al premio per la miglior fotografia, il premio al miglior montaggio e il premio al documentario più innovativo. Il primo premio assoluto è costituito dall’opera "Ricciolo d’oro", scultura realizzata da Arnaldo Pomodoro stesso.
Verrà inoltre consegnato un riconoscimento, da parte del Presidente e del Direttore artistico del Festival, al miglior film de "Lo spirito del tempo".
Infine, per il miglior film sull’arte italiana sarà assegnata la speciale targa del Presidente della Repubblica.

MANIFESTAZIONI COLLATERALI

Il Festival di Palazzo Venezia, oltre al concorso internazionale, presenta alcune manifestazioni collaterali.

Presentazioni e convegno "arte e comunicazione"
Dal 26 maggio al 1° giugno nei Giardini di Palazzo Venezia si svolgeranno incontri fra il pubblico e gli artisti, i registi e i produttori più significativi del settore. Il Festival sarà inoltre l’occasione per affrontare il tema della comunicazione dell’arte ai nostri giorni, in un convegno patrocinato dall’UNESCO.

Rassegne retrospettive
Il Festival presenta inoltre 3 rassegne collaterali, grazie ai materiali degli archivi storici italiani dell’Istituto Luce, della Rai, della Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia, della Cineteca di Bologna e dell’Archivio Storico Olivetti insieme a rarità provenienti da archivi privati:

1) L’arte del costruire
La retrospettiva, a cura di Antonella Greco, comprende filmati sul mondo dell’architettura. Sarà ospitata a Palazzo Firenze, sede della Società Dante Alighieri.

2) 50 anni d’arte in tv
La retrospettiva, a cura di Anna Maria Cerrato, presenta filmati sull’arte con i nterviste a noti artisti e critici, prodotti dalla Rai. Si svolgerà nell’Aula Giubileo dell’Università Lumsa.

3) Filmare l’arte
La retrospettiva, a cura di Paola Scremin, presenta il meglio della produzione mondiale sull’arte dagli anni ’30 ad oggi.

Tali rassegne sono concepite in modo da poter essere proposte, dopo il Festival, anche presso sedi della provincia di Roma e delle varie province del Lazio e in altre città italiane, costituendo così un naturale allargamento del piano di comunicazione e del coinvolgimento del pubblico intorno all’iniziativa.

"Il cinema siamo noi"
Per avvicinare e coinvolgere il mondo scolastico ed universitario, verrà lanciato un bando (che verrà veicolato con il contributo del Ministero della Pubblica Istruzione entro il 5 giugno) per i filmati autoprodotti dagli studenti aventi come soggetto l’arte. Alle 5 opere più significative, una giuria appositamente costituita, assegnerà un premio consistente in una telecamera camcorder di alto livello. I premi verranno consegnati nel corso della conferenza stampa di presentazione nell’edizione 2005 del Festival.

ORGANIZZAZIONE DEL FESTIVAL

Carlo Fuscagni, come detto, svolge la funzione di Presidente del Festival apportando all’iniziativa il suo contributo di esperienza maturato in oltre trent’anni di attività nell’ambito del cinema e della televisione; Claudio Strinati indirizza le scelte intorno ai film in concorso e quelle riguardanti le iniziative collaterali secondo parametri scientifici e di coerenza storico-culturale dei progetti stessi; Rubino Rubini, da molti anni documentarista di filmati d’arte e cultura, ha il compito di individuare e pre-selezionare in tutto il mondo i film, i documentari, le rassegne a carattere retrospettivo previste; Eugenio Donadoni cura l’intero processo esecutivo della manifestazione.

Per l’ufficio stampa ci avvaliamo dello Studio Begnini in sinergia con l’ufficio stampa della Soprintendenza per il Polo Museale Romano diretto dalla Dott.ssa Antonella Stancati e di Giovanna Visco di DOC FEST.

Le pubbliche relazioni istituzionali sono curate da Bianca Scotti già PR istituzionale del gruppo Fininvest ed ora socia di DOC FEST, le relazioni fra festival e televisioni sono curate direttamente da Carlo Fuscagni.

La giuria internazionale, presieduta da Arnaldo Pomodoro, sarà composta da sette personalità che, come dicevamo, possano vantare un curriculum di primissimo piano nell’ambito dell’arte, della cultura, dello spettacolo e della comunicazione.

I film documentari in concorso sono stati selezionati da un gruppo di esperti coordinati da Giovanni Oppedisano, Simonetta Cristiano e Caterina Galvano.
I film e i documentari delle rassegne collaterali sono stati scelti da Paola Scremin, già collaboratrice di RAI SAT Arte e oggi della rete digitale terrestre RAI DOC e da Anna Maria Cerrato, con la collaborazione del Dott. Edoardo Ceccuti direttore dell’archivio dell’Istituto Luce, dell’Avv. Angelo Libertini direttore della Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografiae della Dott.ssa Sandra Eichberg responsabile nella Cineteca RAI del "Customer service".

E’ prevista una copertura RAI dell’intero Festival sia attraverso "finestre" sul TG1 sia con tre dirette in prima serata prodotte e proposte da RAI DOC.

I filmati che parteciperanno alla selezione per il concorso sono stati reperiti attraverso contatti con le televisioni di tutto il mondo, il MIFED, il MIP, il Prix Italia, le associazioni dei produttori, con la collaborazione dell’Associazione degli autori documentaristi DOC/IT, con la struttura preposta alla diffusione del programma MEDIA della Unione Europea e con la stessa Eurovisione.

Per le sponsorizzazioni sono stati presi contatti con alcuni principali marchi nazionali ed internazionali di imprese che operano nei settori della comunicazione, dell’economia e della finanza e, naturalmente, della produzione culturale.

SERATA INAUGURALE E SERATA FINALE

L’aspetto più propriamente rivolto all’immagine esterna del festival viene attivato attraverso due serate-evento, una d’apertura ed una di chiusura, in grado di far convergere sull’iniziativa una parte significativa del mondo dell’arte e dello spettacolo italiano.

Nella serata d’apertura, il 25 maggio, sarà presentato in anteprima nazionale il documentario di Michelangelo Antonioni "Lo sguardo di Michelangelo" prodotto dall’Istituto Luce in collaborazione con Gioco del Lotto - Lottomatica.

La serata conclusiva invece si svolgerà il 2 giugno al Teatro Argentina e sarà incentrata sulla consegna dei premi, alla quale seguirà la proiezione dei documentari vincitori del primo premio e la consegna della targa del Presidente della Repubblica al miglior film sull’arte italiana.

Crediamo che ci siano tutte le premesse per trasformare un’idea in una realtà capace di coinvolgere Roma, il Lazio e l’Italia su temi intorno ai quali deteniamo internazionalmente un incontestato primato: l’arte, la cultura, il "senso" del bello.

ARCHIVIO

Lasciamo per ultimo il progetto che nel tempo diventerà il cuore pulsante della nostra iniziativa, radicandola in modo stabile sul territorio e permettendo lo sviluppo di un dialogo con il mondo della cultura e della scuola: la nascita dell’Archivio del Festival di Palazzo Venezia.

Per ogni edizione del Festival le copie dei filmati pervenuti (prevediano di riceverne fra concorso e altre rassegne più di 400) andranno a costituire un archivio che in breve tempo si proporrà come la più importante raccolta audiovisiva su questi temi esistente in Italia. Attraverso scambi internazionali tale raccolta potrà essere ulteriormente ampliata e messa a disposizione del pubblico e delle scuole presso una videoteca costituita ad hoc. Questa nuova struttura, per la quale sono già in corso contatti preliminari, diverrà quindi la sede operativa stabile del Festival, aperta tutto l’anno non solo per la consultazione dei materiali ma per eventuali rassegne, convegni, incontri.